Statuto

Associazione Culturale Insoliti Sentieri

Art. 1 – Denominazione e Sede

E’ costituita, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, l’Associazione culturale “Insoliti Sentieri” (da qui in avanti chiamata per brevità “Associazione”), con sede legale pro tempore presso lo studio di commercialista del dottor Leonardo Capecchi Ambrosio Di San Giorgio posto in Firenze via di Bellariva 19. L’Associazione è disciplinata dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile nonché dal presente Statuto. L’Associazione potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio direttivo. L’Associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto.

L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. Essa è un progetto aperto e nasce ispirata dalla conoscenza delle realtà locali grazie all’esperienza e all’interesse dei Soci Fondatori.


Art. 2 – Scopi

L’Associazione opera nel settore culturale, con finalità di promozione dei temi ambientali e ha come scopo:

  • La promozione, la progettazione, la gestione, la realizzazione e la conduzione di iniziative e attività culturali, sociali, di svago e tempo libero finalizzate alla promozione delle tematiche ambientali e in particolare alla tutela e al miglioramento del rapporto fra l’uomo e l’ambiente naturale.
  • La diffusione della conoscenza delle peculiarità paesaggistiche, culturali e produttive locali, incentivando il turismo culturale.
  • La sensibilizzazione e l’educazione alla cura e al rispetto dei beni d’interesse naturalistico, ambientale e culturale, con l’intento anche di rafforzare il senso di appartenenza e di consapevolezza della popolazione.
  • La promozione di attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive con particolare attenzione allo sport effettuato all’aperto e in ambienti naturali (trekking, orienteering, nordic-walking, ecc.).
  • Il miglioramento del benessere delle comunità locali attraverso la valorizzazione condivisa e partecipata dell’identità culturale, vissuta come elemento fondante di ogni attività sociale ed economica.
  • Il miglioramento della fruizione del patrimonio di cultura locale, promuovendo momenti di aggregazione sociale finalizzati a far conoscere e apprezzare le ricchezze del territorio.
  • La creazione di un luogo di incontro, aggregazione, discussione e laboratorio per i soci.

Per il raggiungimento dei suoi fini, a titolo esemplificativo e non tassativo, l’Associazione intende promuovere le seguenti attività:

  • eventi, quali incontri teatrali, musicali, letterari, mostre di pittura, scultura e fotografia, convegni e dibattiti, serate enogastronomiche, seminari e tavole rotonde, concerti, proiezioni di film e documentari;
  • itinerari, visite, percorsi ed escursioni sia di terraferma che subacquee a carattere ambientale, naturalistico, antropologico ed enogastronomico effettuabili in ogni stagione dell’anno e con anche l’ausilio mezzi di locomozione (biciclette, mountain bike, ciaspole, slitta, canoa e kayak) e animali da sella e da soma;
  • corsi e attività formative, anche con la collaborazione delle scuole al fine diffondere l’educazione ambientale, incentivare la cultura del consumo critico e sostenibile delle risorse, del riuso e  del riciclo delle risorse naturali;
  • studi, ricerche e proposte inerenti la valorizzazione, la tutela e lo sviluppo del territorio sotto l’aspetto ambientale, naturalistico e culturale;
  • pubblicazione e divulgazione di scritti, bollettini, studi, ricerche e materiale informativo in genere, anche attraverso le nuove tecnologie e i mezzi di comunicazione offerti dalla rete internet;
  • raccolta e catalogazione di materiale bibliografico e documentario attinente al territorio nonché produzione di materiale audiovisivo e fotografico atto a favorire l’approfondimento e la divulgazione di tutte le attività protese al raggiungimento delle finalità sociali;
  • conservazione, recupero e conduzione di strutture logistiche e di supporto alle attività escursionistiche (rifugi, ostelli, campeggi, aree protette, centri informazione, ecc.);
  • elaborazione, anche su incarico di enti pubblici ed organismi privati, di studi e ricerche, progetti di sentieri e strutture connesse, compresa l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale dei percorsi natura;
  • ricerca e sviluppo di collaborazioni e sinergie con enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti pubblici e privati, di diversa natura e a vari livelli, che condividano le stesse finalità dell’Associazione, al fine di far dialogare e valorizzare i molteplici attori della scena culturale;
  • organizzazione di scambi culturali con enti e associazioni anche estere.

L’Associazione per poter raggiungere gli scopi sociali potrà svolgere delle attività collaterali e strumentali, collaborando o aderendo ad altre iniziative svolte da organismi, enti, sia pubblici che privati, e associazioni aventi finalità simili.


Art.3 – Soci

I soci si distinguono in:

  • soci fondatori
  • soci ordinari

I soci fondatori sono coloro che hanno sottoscritto all’atto costitutivo.

Il numero dei soci è illimitato. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dal Consiglio direttivo. Possono acquisire la qualifica di socio persone fisiche, giuridiche e altre associazioni che sono interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali dell’Associazione, ne condividono lo spirito e gli ideali e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo.

Tutti i soci hanno uguali diritti.

I soci, in regola con il pagamento delle quote annuali, hanno il diritto:

  • a essere informati sulle iniziative dell’associazione,
  • a prendere parte alle iniziative dell’associazione secondo i criteri di ammissione stabiliti dagli organi associativi e dal regolamento interno;
  • ad esercitare i diritti e ad essere eletti alle cariche sociali a norma del presente statuto;
  • a sollecitare l’impegno dell’associazione su determinati temi rientranti negli scopi dell’associazione.

Si esclude ogni limitazione del rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni socio ha inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 15 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti. Il socio è tenuto al pagamento di una quota annuale di iscrizione all’Associazione. La quota o contributo associativo non può essere trasmessa ad eccezione dei trasferimenti causa di morte e non può essere rivalutata.

La qualità di socio si perde per i seguenti motivi: per decesso, per morosità nel pagamento della quota associativa, per recesso volontario dietro presentazione di dimissioni scritte o per esclusione qualora il comportamento o le attività dell’associato, anche per fatti estranei all’attività associativa, siano in palese contrasto o siano giudicate di nocumento o inopportune con i principi e le finalità del presente statuto. Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o di regolamento interno; oppure che, senza adeguata e tempestiva comunicazione, si mettano in condizione di inattività prolungata.


Art. 4 – Patrimonio ed esercizio finanziario

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

– da beni mobili, immobili e mobili registrati. I beni immobili e mobili registrati possono essere acquisiti dall’organizzazione e ad essa intestati. I beni immobili, mobili registrati e mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, approvato dal Consiglio Direttivo dell’Ente, e dalle risultanze di successive variazioni e integrazioni dello stesso;

– da fondi di riserva, eccedenze di bilancio, avanzi di gestione e accantonamenti risultanti dai documenti contabili;

– da donazioni, lasciti testamentari ed eventuali erogazioni liberali;

L’Associazione nello svolgimento della propria attività opera per mezzo delle seguenti entrate:

– dalle quote degli associati e dai contributi integrativi straordinari;

– dai contributi statali, privati, di Enti o di Istituzioni pubbliche e di organismi internazionali;

– dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni;

– dai rimborsi ed emolumenti derivanti da attività in convenzione;

– dalle entrate derivanti da attività commerciali marginali;

– da rendite patrimoniali;

– da rette e proventi derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni;

– da ogni altra entrata che incrementa l’attività sociale;

È fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. È obbligatoria la redazione di un bilancio preventivo e di un bilancio consuntivo annuale, dal quale necessariamente devono risultare le donazioni, le erogazioni, i contributi, i beni mobili e immobili e ogni altro elemento utile per corretta rilevanza della gestione economico-finanziaria dell’Associazione. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo; il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

I bilanci, predisposti dal Consiglio Direttivo, sono approvati dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

È fatto divieto di distribuire, sia direttamente sia indirettamente, gli utili di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita sociale dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano state imposte dalla legge.


Art. 5 – Organi e cariche dell’associazione: le loro funzioni

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori (se nominato).

Sono invece cariche: il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario generale e il Tesoriere.

Tutte le cariche sociali sono gratuite e rinnovabili alla scadenza. Tutte le cariche elettive sono gratuite. Ai soci in carica compete solo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto dell’associazione, regolarmente documentate.

  • Assemblea

Organo sovrano dell’Associazione è l’Assemblea, che ha il compito di approvare le linee guida per la realizzazione degli scopi sociali.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci fondatori e ordinari in regola con il pagamento della quota associativa.

I soci, attraverso delega scritta, possono farsi rappresentare in Assemblea da altri soci anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del bilancio e le delibere riguardanti la responsabilità dei Consiglieri. Ogni socio ha diritto ad un voto in Assemblea.

Ciascun socio ha diritto ad un solo voto, qualunque sia il valore della sua quota.

L’Assemblea generale dei soci delibera in sede ordinaria:

1) sul bilancio preventivo e quello consuntivo predisposti dal Consiglio Direttivo dell’Associazione;

2) sull’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e sull’eventuale rinnovo delle cariche sociali;

3) sull’approvazione delle linee generali del programma d’attività per l’anno sociale;

4) e su ogni altro argomento previsto per legge o per statuto.

Delibera in sede straordinaria:

–sullo scioglimento dell’Associazione;

–sulle modifiche dello statuto e dell’atto costitutivo;

–sulle delibere di trasferimento della sede legale dell’Associazione;

–sulle delibere di trasformazione e fusione;

–su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio direttivo.

I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e qualità delle persone.

L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo su convocazione del Consiglio direttivo trasmessa a cura del Presidente; l’Assemblea può altresì essere convocata ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione o il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno o quando almeno un terzo degli associati o il Collegio dei Revisori (se presente) lo richieda.

La convocazione, è fatta a cura del Presidente mediante comunicazione scritta unitamente all’ordine del giorno, almeno 8 giorni prima della data fissata (ridotti a 3 giorni prima in caso di urgenza) o mediante posta o posta elettronica con conferma di ricezione spedita agli indirizzi risultanti dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. La convocazione deve indicare, oltre all’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

Le Assemblee ordinaria e straordinaria sono regolarmente costituite in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati. Trascorsa mezz’ora dalla prima convocazione, l’Assemblea è validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Entrambe le Assemblee, ordinaria e straordinaria, deliberano di norma con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; lo scioglimento e la liquidazione, nonché la devoluzione del patrimonio, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente e in assenza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, anche degli scrutatori. Il segretario ha il compito di redigere il verbale dell’assemblea. I verbali sono firmati dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.

Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione dietro esplicita richiesta al Presidente.

  • Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio direttivo è composto da almeno tre membri, eletti dall’Assemblea tra gli associati per la durata di anni tre, e sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo viene convocato dal Presidente o dalla maggioranza dei componenti; è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti; le sue deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo elegge al suo interno Presidente dell’Associazione, Vice-presidente, Segretario generale e Tesoriere a maggioranza dei voti espressi a scrutinio segreto. Le cariche di segretario generale e Tesoriere sono cumulabili.

Il Consiglio direttivo:

– convoca l’Assemblea generale dei soci;

– delibera sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;

– nomina i responsabili, o le commissioni di incaricati, a determinati compiti o alle attività annuali e pluriennali, coordinandone il lavoro, con la possibilità di attribuire emolumenti a persone – anche membri del Consiglio Direttivo stessi – per l’espletamento di particolari incarichi;

– dispone delle risorse economiche, redige il rendiconto annuale, elabora i bilanci preventivo e consuntivo dell’associazione;

– emana i regolamenti di esecuzione dello Statuto;

– stabilisce gli importi delle quote annuali dei soci;

– delibera circa l’ammissione o l’esclusione dei soci;

– propone all’Assemblea i nominativi dei soci onorari;

– delibera eventuali integrazioni della cassa sociale, attraverso versamenti di quote straordinarie, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

– verifica periodicamente, la corretta tenuta dei libri sociali (es: verbali delle assemblee, verbali del Consiglio Direttivo, libro soci);

– assicura il rispetto della normativa vigente in materia di privacy;

– delibera su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente;

– delibera sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private, designando i rappresentati da scegliere tra i soci.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno:

– per deliberare sull’ammontare della quota associativa annuale;

– per deliberare in ordine al bilancio preventivo e a quello consuntivo.

Il Segretario dell’Associazione provvede alla redazione su un apposito libro del verbale delle riunioni che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o nel caso in cui ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in caso di sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

  • Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Dura in carica 3 anni.

Il Collegio dei probiviri decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla sottoposizione del ricorso alla sua attenzione, sulle controversie sociali.

  • Collegio dei Revisori

L’Assemblea dei soci può decidere facoltativamente di nominare un apposito Collegio dei Revisori che verifica bilanci e rendiconti economico-finanziari. È composto di tre membri anche non soci, eletti dall’Assemblea, e dura in carica il tempo necessario per effettuare le verifiche e in ogni caso non più di tre anni. L’organo di controllo provvede all’esame dei bilanci o rendiconti economico-finanziari redatti dal Consiglio Direttivo. Riferisce all’Assemblea, con il supporto di una breve relazione illustrativa, sulla quale sono in sintesi riportati i criteri applicati per la redazione del bilancio ed eventuali negligenze riscontrate nella gestione. I membri possono partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e all’Assemblea che hanno per ordine del giorno punti che prevedono discussioni su bilanci o rendiconti economico-finanziari. Il Collegio dei Revisori riferisce all’assemblea anche sulla corretta tenuta dei libri sociali. La carica di membro del Collegio dei Revisori è incompatibile con quella di Consigliere.

5.5 Presidente e Vicepresidente

Il Presidente ha il compito di dirigere l’Associazione e di rappresentarla, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo all’interno dello stesso e dura in carica 3 anni.

Spetta al Presidente:

– Curare le modalità di convocazione e presiedere l’Assemblea generale dei soci;

– convocare e presiedere le adunanze del Consiglio Direttivo;

– curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

– determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea generale dei soci;

– sviluppare ogni attività diretta al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Ente;

– esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’Istituto;

– assumere, nei casi d’urgenza e ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell’istituzione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 8 giorni.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

In caso di dimissioni o di impedimento grave del Presidente, tale giudicato dal Consiglio direttivo, il Consiglio stesso, convocato dal Vicepresidente entro trenta giorni, provvede a eleggere un nuovo Presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.

  • Segretario generale

Il Segretario generale dell’Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo e all’interno dello stesso e dura in carica per 3 anni.

I compiti del Segretario generale sono:

– dirigere gli uffici dell’Associazione;

– provvedere alla firma della corrispondenza corrente;

– curare la tenuta dei verbali e dei libri sociali;

– svolgere ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza o dal Consiglio Direttivo dai quali riceve direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.

Partecipa alle sedute del Consiglio direttivo e alle riunioni dell’Assemblea.

Il Segretario generale, in particolare, coadiuverà il Presidente nel mantenere contatti, di carattere continuativo, con gli uffici pubblici e privati, gli Enti e le Organizzazioni che interessano l’attività dell’Associazione.

Per le singole attività svolte su preciso mandato del Consiglio Direttivo in nome dell’Associazione al Segretario generale è conferita la rappresentanza legale verso i terzi.


Art. 6 – Convenzioni

Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell’associazione.


Art. 7 – Dipendenti e collaboratori

L’Associazione può assumere dei dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori occasionali e di professionisti sia interni (soci) che esterni all’associazione purché regolarmente abilitati alla loro professione e in regola con la normativa vigente. I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione. I dipendenti e i collaboratori saranno assicurati secondo quanto stabilito dalle norme di legge vigenti.


Art. 8 – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 21 c.c. dall’Assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 9- Lo statuto

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo e da approvarsi dall’Assemblea dei soci.

Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.


Art. 10 – Controversie

Le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi ultimi e l’Associazione o i suoi organi, saranno regolate, in tutti i casi non vietati dalla legge, da quanto disposto dal Collegio dei probiviri.

Essi giudicheranno ex bono et aequo senza alcuna formalità di procedura.


Art. 11 – Rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano; in mancanza, decide l’Assemblea con le maggioranze previste dal presente statuto.